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Progetto “I Rioni dell’Arte” Realizzato da Aporema Onlus

L’associazione Aporema inizia la collaborazione con la FBNAI già dall’anno 2006 con il primo sistema integrato insistente sul Rione Sanità. Negli anni l’iniziativa vedrà un notevole sviluppo incrementando il numero di alunni, le scuole coinvolte e i relativi quartieri della città.

Aporema onlus. è una struttura no profit che ha come obiettivo istituzionale quello di favorire la diffusione dei linguaggi artistici, anche attraverso nuove forme didattiche; non si tratta di educazione all’arte, nel senso di studio delle tecniche o delle espressioni artistiche nel tempo, Aporema affronta come tema lo sviluppo della coscienza dell’uomo, attraverso gli strumenti offerti dal mondo della comunicazione artistica.

Nei percorsi messi in atto da Aporema i protagonisti di tale mondo, gli artisti visivi, i designer, gli architetti, i musicisti, gli scrittori, coinvolgono i ragazzi in incontri e laboratori, presentandosi come uomini e come professionisti di un mondo lontano, spesso subito in modo passivo.

La FBNAI ha finanziato nel corso degli ultimi sei anni i progetti di Aporema che hanno coinvolto diverse scuole (SMS “S. Di Giacomo” Napoli, SMS “Santa Maria di Costantinopoli” Napoli, I°. Circolo “Della Valle” Napoli, 70° Circolo Didattico Napoli, 3° Circolo Didattico Pozzuoli, 19° Cicolo Didattico “Russo” , 3° Circolo Didattico “De Amicis” Napoli, 29° Circolo Didattico “G. Arcoleo” Napoli).

L’azione dei progetti si è sviluppata attraverso le istituzioni scolastiche che vengono adottate dagli artisti, architetti, poeti, scrittori, designer. Gli alunni sono stati individuati attraverso incontri tenuti all’interno dell’istituzione scolastica con la presenza dei rispettivi genitori che sono stati informati sulle attività che i loro figli svolgevano.

Genitori ed alunni sono il veicolo fondante per comunicare al territorio gli intenti del progetto, nonché conservatori e valorizzatori del bene prodotto. I ragazzi sono stati avviati allo studio dei linguaggi della comunicazione in appositi laboratori di ricerca condotti da esperti e da un operatore dell’arte contemporanea, per la stesura di una idea lavoro.

Tale iniziativa ha da sempre organizzato i plessi in “scuole–officina” come luogo di incontro e dibattito di tutti gli studenti, le relative famiglie e tutti i soggetti chiamati al buon raggiungimento degli obiettivi. Inoltre per la messa in opera di quanto prodotto in fase ideativa all’interno delle “scuole–officina”, si è teso a coinvolgere aziende operanti nei territori di appartenenza dei plessi scolastici, indirizzandosi ad esse per la costruzione di quanto ideato. A fine progetto sono state create opere ibride, nate dal lavoro di operatori e alunni delle diverse scuole che sono state esposte tutte al Palazzo delle Arti di Napoli.

Nel corso di questi anni da parte delle scuole c’è stato particolare interesse per le attività proposte, interesse scaturente anche dalla necessità di attivare specifiche strategie finalizzate alla lotta alla dispersione scolastica.