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Progetto “Centro Territoriale a Scampia – Mammut” Realizzato dall’Associazione Compare

Il Centro Territoriale a Scampia – Mammut è un progetto nazionale di ricerca-azione nato per sperimentare insieme a bambini, adulti e ragazzi nuove pratiche pedagogiche e sociali, e ridisegnare in questo modo l’uso e il significato corrente di “scuola” e “spazio pubblico urbano”. Animato da un gruppo di operatori di diversa formazione e provenienza geografica, il progetto nasce dall’esperienza dell’Associazione di Promozione Sociale “Compare”, impegnata dal 1997 in un lavoro pedagogico, sociale e politico nella città di Napoli a partire dalle marginalità urbane.

Il progetto Centro Territoriale Mammut ha inizio nel maggio del 2007 grazie al supporto della Fondazione Banco di Napoli per l’Assistenza all’Infanzia di Napoli e alla Regione Campania – Assessorato alle Politiche Sociali ed è portato avanti con la cooperazione di una rete di gruppi, associazioni, scuole, enti napoletani e di altre parti d’Italia (Bologna, Firenze, Pistoia, Roma e Venezia). Esso è rivolto tanto alle scuole e alle associazioni già esistenti, quanto ai bambini e agli adolescenti del territorio e si basa sul lavoro cooperativo in ambito socio-educativo. Dopo i primi tre anni di sperimentazione, nel luglio 2010 il progetto è stato inserito all’interno delle strategie comunali a favore dei minori, l’infanzia e l’adolescenza. Al momento è supportato dal Comune di Napoli – Assessorato alle Politiche Sociali Servizio Politiche per i Minori Infanzia Adolescenza, dalla Tavola Valdese e dall’Associazione Sorelle Masolini di Udine. Ha ricevuto il supporto per borse di studio a favore di giovani dal Rotaract Club di Napoli Nord.

I principali ambiti dell’intervento

Partita da una ricognizione di pratiche e teorie affini, l’equipe di progetto, ha gradualmente messo in campo le azioni utili all’avanzamento del lavoro di ricerca-azione nazionale. Dalle verifiche con gli altri educatori, con le maestre, con gli abitanti dei rioni, con i bambini, con gli adolescenti, con i genitori e con gli altri cittadini coinvolti, sono così andate gradualmente definendosi le singole attività del centro territoriale.

Il Centro Mammut si delinea oggi come un servizio articolato, caratterizzato dalla globalità dell’intervento e dall’incontro di diversità. Molto eterogenee sono infatti le fasce d’età, le provenienze sociali e geografiche coinvolte, ma anche gli intrecci tra materie scolastiche, arti e mestieri messi in atto: il centro Mammut prevede attività rivolte ai bambini appartenenti alla fascia 6-10 anni (“Centro Bambini”), ai pre-adolescenti e agli adolescenti (“Centro Ragazzi”) e ai giovani adulti non italiani (“Centro Migranti).

Trasversalmente, il Centro è animato dal “Mito del Mammut”, gioco di teatro quartiere, dalla “Scuola Formatori” e da “Il Barrito del Mammut”, foglio di inchiesta pedagogica rivolto a operatori e insegnanti.

Area legale

  • Supporto legale per i progetti educativi realizzati dal Centro Mammut, rivolti alla risoluzione delle problematiche giuridiche dei bambini, dei ragazzi e degli stranieri frequentanti il Centro e delle relative famiglie;
  • Servizio di primo ascolto e orientamento legale offerto al territorio nei locali del Centro;
  • Supporto ai percorsi di educazione alla legalità e alla cittadinanza attiva realizzati dal Centro.

La città coinvolta

Tra il maggio 2007 e il dicembre 2010, le attività del Centro Territoriale Mammut hanno coinvolto:

– più di 7.000 presenze di bambini tra i tre e i tredici anni, con Il mito del Mammut, gioco di teatro città con scuole e altre associazioni arrivato alla IV edizione; i laboratori del giornale d’inchiesta Il Barrito del Mammut; l’Officina dei piccoli, percorsi didattico creativi nella sede Mammut;

– circa 900 adolescenti, nel Corridoio “scuola del viaggio per adolescenti” basata sullo spaesamento e sulla rete nazionale del Mammut in Emilia-Romagna, Veneto, Toscana, Lazio e altre regioni italiane;

– 1.500 cittadini nell’ambito delle azioni promosse in collaborazione con il Comitato Spazio Pubblico;

– oltre 1.000 tra educatori, insegnanti, volontari e operatori del sociale nell’ambito delle attività formazione della Scuola per Formatori Mammut.