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Criteri e modalità

Stralcio del Capo VI del Regolamento di Organizzazione

RECLUTAMENTO DEL PERSONALE

PRINCIPI GENERALI IN MATERIA DI ASSUNZIONE DI PERSONALE

L’assunzione di personale avviene con contratto individuale di lavoro, tramite:

procedure selettive volte all’accertamento della professionalità richiesta che garantiscano in misura adeguata l’accesso dall’esterno;

avviamento degli iscritti nelle liste di collocamento ai sensi della legislazione vigente per le qualifiche e profili per i quali è richiesto il solo requisito della scuola dell’obbligo, facendo salvi gli eventuali ulteriori requisiti per specifiche professionalità.

Le assunzioni obbligatorie dei soggetti di cui alla Legge n°68/99, avvengono per chiamata numerica degli iscritti nelle liste di collocamento ai sensi della vigente normativa, previa verifica della compatibilità dell’invalidità con le mansioni da svolgere.

Le procedure di reclutamento si uniformano al principio dell’adeguata pubblicità della selezione e di svolgimento con modalità che garantiscano l’imparzialità, l’economicità e la celerità di espletamento, ricorrendo, ove necessario, all’ausilio di sistemi automatizzati diretti anche a realizzare forme di preselezione.

I criteri di valutazione dei requisiti attitudinali e professionali sono strettamente correlati alla posizione da ricoprire, rivestono carattere di oggettività e rispettano le pari opportunità tra lavoratrici e lavoratori.

Le commissioni devono essere formate esclusivamente da esperti di provata competenza nelle materie di concorso, scelti tra funzionari delle amministrazioni, docenti ed estranei alle medesime, che non siano componenti dell’organo di direzione politica dell’amministrazione, che non ricoprano cariche politiche e che non siano rappresentanti sindacali o designati dalle confederazioni ed organizzazioni sindacali o dalle associazioni professionali.

Le procedure selettive sono adottate sulla base della programmazione triennale del fabbisogno di personale deliberata ai sensi dell’art. 39 della Legge n°449/97, e ss.mm.e ii., nonché del  limite  massimo complessivo del 50 per cento delle risorse finanziarie disponibili ai sensi della normativa vigente in  materia  di  assunzioni  ovvero di contenimento della spesa di personale, secondo i  rispettivi  regimi limitativi fissati dai  documenti di  finanza  pubblica.

L’amministrazione avvia procedure di reclutamento mediante concorso pubblico:

con riserva dei posti, nel limite massimo del 50 per cento di quelli banditi, a favore del personale di ruolo e dei titolari di rapporto di lavoro subordinato a tempo determinato che, alla data di pubblicazione dei bandi, abbiano maturato almeno tre anni di servizio alle dipendenze dell’amministrazione che emana il bando;

con selezione per titoli ed esami, finalizzati a valutare, con apposito punteggio, l’esperienza professionale maturata dal personale di cui alla lettera a).

Per la disciplina della riserva dei posti in rapporto alle categorie riservatarie è regolamentata dalle norme in vigore.

L’Azienda si avvale della procedura selettiva più adeguata in termini di celerità, economicità ed efficienza, tenendo conto delle caratteristiche del profilo professionale occorrente, del numero dei posti da ricoprire e del carattere di urgenza richiesto dalla situazione contingente.

Sono utilizzate analoghe procedure e modalità di cui ai commi precedenti per il reclutamento del personale a part-time e per il personale assunto con contratti a termine. L’azienda garantisce adeguata pubblicità alla procedura selettiva, attraverso la pubblicazione di tutti gli atti sul sito web.

REQUISITI GENERALI

Possono accedere all’impiego presso l‘azienda, i soggetti in possesso dei seguenti requisiti generali:

cittadinanza italiana; tale requisito non è richiesto per i soggetti appartenenti all’Unione Europea, fatte salve le eccezioni di cui al D.P.C.M. n°174/94;

idoneità fisica all’impiego;

godimento dei diritti civili e politici;

titolo di studio richiesto secondo il profilo da ricoprire

non può accedere all’impiego chi sia stato destituito o dispensato dall’impiego presso una pubblica amministrazione ovvero licenziato per persistente insufficiente rendimento o a seguito dell’accertamento che l’impiego sia stato conseguito mediante la produzione di documenti falsi e comunque fraudolenti;

non può accedere all’impiego chi abbia riportato condanne penali per alcune tipologie di reati che escludono l’ammissibilità all’impiego, fatti salvi i casi di esclusione espressamente previsti dalla legge.

Per l’ammissione a particolari profili professionali il bando di concorso può prescrivere ulteriori requisiti, in aggiunta a quelli elencati al comma 1, quali il possesso di specifica abilitazione professionale.

La determinazione degli specifici titoli d’accesso attiene alla competenza della Commissione Giudicatrice.

Il possesso dei requisiti dichiarati prescritti dal bando è verificato preventivamente alla sottoscrizione del contratto individuale di lavoro.

CONCORSO PUBBLICO ORDINARIO E SEMPLIFICATO

Il concorso pubblico può essere:

per esami;

per titoli;

per titoli ed esami.

I concorsi per esami consistono in una o più prove scritte, anche a contenuto pratico o teorico-pratico e in una prova orale.

I concorsi per titoli consistono nella sola valutazione dei titoli, le cui tipologie sono indicate nel bando di concorso.

I concorsi per titoli ed esami consistono, oltreché in una o più prove scritte anche a contenuto pratico o teorico-pratico e in una prova orale, nella valutazione delle tipologie di titoli indicati nel bando di concorso.

Nei concorsi pubblici per titoli ed esami, ai titoli non può essere attribuito un punteggio complessivo superiore a 30/100 o frazione equivalente.

Il corso-concorso si realizza attraverso la frequenza di un corso di formazione professionale che si conclude con l’espletamento di una prova selettiva.

Il bando del corso-concorso dovrà specificare, oltre agli elementi costitutivi del bando, i seguenti elementi:

i requisiti, le modalità e i criteri di ammissione al corso;

la durata del corso;

la frequenza minima necessaria per ottenere l’ammissione alla prova selettiva.

L’azienda dovrà verificare il possesso dei requisiti necessari per l’ammissione al corso da parte dei candidati che presentano l’istanza e procedere con atto formale del dirigente del Servizio Personale ovvero di altro funzionario incaricato, alla costituzione di una graduatoria, da cui attingere i candidati utilmente collocati per l’ammissione al corso.

A conclusione del corso, l’Istituto dovrà procedere con atto formale del funzionario competente, all’ammissione alle prove selettive dei candidati che hanno realizzato almeno la frequenza minima necessaria, prevista dal bando.

Un’apposita commissione, di cui dovrà far parte almeno un docente del corso, procederà all’espletamento delle prove selettive, che potranno consistere anche in una valutazione finale sui risultati della frequenza al corso, nonché nella valutazione di prove e verifiche effettuate durante il corso stesso.

Dopo l’espletamento delle prove selettive, si procederà all’approvazione della graduatoria e all’assunzione dei vincitori, mediante stipulazione di un contratto individuale di lavoro.

Qualora il numero dei posti da ricoprire sia inferiore a 3 (tre), e il profilo professionale di riferimento lo consenta, l’Ente prediligerà una forma concorsuale semplificata, quale la pubblica selezione, al fine di consentire celerità di espletamento e al contempo economicità della procedura stessa, garantendo imparzialità grazie a meccanismi oggettivi e trasparenti, idonei a verificare il possesso dei requisiti attitudinali e professionali richiesti in relazione alla posizione da ricoprire e il rispetto delle pari opportunità tra lavoratrici e lavoratori.

Nel caso di cui al comma precedente, al bando sarà data idonea pubblicità atta a garantire la rilevanza della procedura selettiva. La selezione avverrà sulla base della valutazione dei seguenti elementi:

curriculum di studi e formativo, anche di specializzazione;

stato di servizio ed esperienze lavorative pregresse (curriculum professionale);

colloquio selettivo volto alla valutazione delle competenze e delle caratteristiche gestionali, manageriali e di relazione del candidato, avvalendosi delle migliori tecniche di selezione del personale;

colloquio selettivo su materie tecnico-operative riguardanti il profilo professionale preventivamente definite nel bando;

eventuale prova tecnica specialistica, laddove richiesto dal profilo professionale.

Il bando di selezione conterrà l’indicazione della metodica valutativa e della tipologia delle prove da esperire, preventivamente definiti dalla commissione nominata ai sensi dell’art. 40 del presente regolamento.

ASSUNZIONI OBBLIGATORIE

L’azienda  promuove programmi di assunzioni per portatori di handicap ai sensi della Legge n°68/99, sulla base delle direttive impartite dalla  Presidenza  del  Consiglio  dei  Ministri – Dipartimento della funzione  pubblica  e dal Ministero del lavoro, della salute e delle politiche  sociali,  cui  confluisce  il  Dipartimento  degli  affari sociali   della  Presidenza  del  Consiglio  dei  Ministri  ai  sensi dell’art. 45,  comma  3  del D.Lgs n°300/99  con  le decorrenze previste dall’art. 10, commi 3 e 4, del D.Lgs n°303/99.

BANDO DI CONCORSO

Le procedure di selezione avvengono attraverso la pubblicazione di un bando di concorso o d’indizione della pubblica selezione.

Il bando deve contenere:

il termine e le modalità di presentazione delle domande;

l’avviso circa la determinazione della sede e del diario delle prove; nel caso in cui questi due elementi non siano ancora stati decisi, occorrerà indicare nel bando le modalità di comunicazione dei medesimi;

le materie che costituiranno oggetto della/e tipologie di prove o dei colloqui previsti;

l’indicazione della votazione minima richiesta per ottenere l’ammissione alla prova orale, ove sia prevista la prova scritta;

in caso di pubblica selezione, le metodologie valutative integrative o sostitutive;

se il concorso è per titoli ed esami, ovvero in caso di pubblica selezione (concorso semplificato), l’indicazione dei criteri stabiliti per la valutazione dei titoli e/o dei curricula scolastici e professionali;

i requisiti soggettivi che il candidato deve possedere per ottenere l’ammissione alla selezione;

i titoli che danno luogo a preferenza;

i titoli che danno luogo a precedenza, ovvero la percentuale di posti riservati a particolari categorie di cittadini:

la riserva di posti a favore di coloro che appartengono alle categorie protette di cui alla Legge n° 482/68, ai sensi della Legge n° 537/93 e al D.L.gs n° 196/95.

il trattamento economico lordo comprensivo di tutti gli emolumenti previsti dalle disposizioni contrattuali vigenti alla data di approvazione del bando;

la forma di produzione dei documenti;

l’ammontare e la modalità di versamento della tassa di concorso;

le modalità di utilizzazione della graduatoria fissata dalla vigente normativa;

la percentuale di posti riservati al personale interno dipendente dell’Istituto;

il riferimento alla Legge n° 125/91 (pari opportunità tra uomini e donne).

Il bando deve contenere, altresì, la categoria, la figura o profilo professionale e una sintetica descrizione delle principali funzioni connesse alla posizione di lavoro da ricoprire, cosi come queste siano desumibili dalle norme contrattuali vigenti.

Il bando è emanato da parte del Direttore Generale.

Ad ogni bando deve essere data pubblicazione mediante il sito web dell’ente, nonché mediante avviso su almeno un quotidiano o B.U.R.C. o, in alternativa, sulla Gazzetta Ufficiale – 4a serie speciale-Concorsi ed esami. In relazione alla natura del concorso il Direttore Generale individuerà, di volta in volta, le forme di pubblicità del bando più adeguate.

APPROVAZIONE DELLA GRADUATORIA

Le decisioni assunte dalla Commissione esaminatrice nominata dall’amministrazione in numero di almeno tre (3) membri esperti, comprese le operazioni inerenti alle prove d’esame, sono contenute in appositi atti chiamati verbali e sottoscritti, per ogni seduta, da tutti i membri della Commissione e dal Segretario.

La graduatoria di merito dei candidati è formata secondo l’ordine dei punti derivante dalla votazione complessiva riportata da ciascun candidato.

La graduatoria di merito dei candidati è costituita inoltre, con l’osservanza, a parità di punteggio, delle preferenze previste dalla legge e dal presente regolamento.

La graduatoria è approvata dal Direttore Generale con apposita determinazione e costituisce l’atto conclusivo della procedura concorsuale.

Con l’approvazione della graduatoria sono proclamati vincitori coloro i quali, nel limite dei posti messi a concorso, sono utilmente collocati nella graduatoria di merito; nella redazione della graduatoria si deve, altresì, tenere conto delle riserve di legge a favore di determinate categorie di candidati.

La graduatoria, una volta approvata, rimane efficace per il periodo previsto dalla normativa vigente per l’eventuale copertura di posti che dovessero rendersi vacanti e disponibili in seguito all’approvazione della graduatoria medesima, fatta eccezione per i posti istituiti o trasformati successivamente all’indizione del concorso medesimo.

La graduatoria rimane valida anche per eventuali assunzioni con contratti a termine, a part-time, con facoltà dell’Istituto, entro i termini di validità della graduatoria medesima, di trasformare gli eventuali contratti a termine stipulati attingendo dalla graduatoria, in contratti a tempo indeterminato, sempre nei limiti della dotazione organica prevista dalla programmazione triennale del fabbisogno di personale.

Qualora per intervenute e/o mutate esigenze, l’azienda abbia necessità di procedere ad un potenziamento dell’organico, può disporre, prima dell’approvazione della graduatoria relativa alla procedura selettiva, l’aumento dei posti inizialmente indicati.

 

Nel caso di vigenza di due graduatorie per la copertura dei posti dello stesso profilo professionale per l’eventuale utilizzo, l’ente attingerà dalla graduatoria approvata in periodo immediatamente precedente.

INQUADRAMENTO

I dipendenti sono inquadrati nel rispetto di quanto previsto dal CCNL vigente.

L’inquadramento, pur riconoscendo uno specifico livello di professionalità e la titolarità del rapporto di lavoro, non conferisce una determinata posizione nell’organizzazione.

Il dipendente esercita le mansioni proprie della categoria e area di attività di inquadramento, come definite dal contratto nazionale collettivo di lavoro, dal contratto individuale di lavoro, da eventuali ordini di servizio o disposizioni interne.

ASSEGNAZIONE

Il Direttore Generale assegna il personale dipendente alle articolazioni della struttura.

In tale ambito l’assegnazione delle unità di personale alle singole posizioni di lavoro avviene nel rispetto del profilo professionale d’inquadramento, sulla base delle mutevoli esigenze connesse con l’attuazione dei programmi dell’Azienda, per assicurare la piena funzionalità del servizio, avendo cura di distribuire carichi di lavoro equivalenti.